Perché si chiama tuk tuk?

2025/12/23 17:41

Perché si chiama Tuk Tuk? La vera storia, non rifinita, dietro il nome

Camminate per una strada di Bangkok, Jaipur o persino Il Cairo e lo sentirete prima ancora di vederlo: quel rombo "tuk-tuk-tuk" del piccolo veicolo a tre ruote che tutti chiamiamo tuk tuk. Sono ovunque nelle città trafficate di Asia, Africa e America Latina, si fondono perfettamente con la vita locale e sono praticamente un'attrazione imperdibile per i viaggiatori. Vi siete mai chiesti perché lo chiamiamo così? Non un'etichetta casuale, vero? Suono, viaggio, vibrazioni locali, tutto racchiuso in quelle due sillabe. Parliamone, senza spiegazioni fantasiose, solo la vera essenza delle strade.

 

 Perché si chiama tuk tuk?

 

Prima di tutto? È tutta una questione di rumore

La prima cosa che si nota di un tuk tuk vecchio stile – ben prima della vernice sgargiante o di come sfreccia nel traffico – è il rumore. Quei primi modelli (e moltissimi di quelli classici ancora in funzione) hanno piccoli motori a due tempi senza fronzoli. Nessuna insonorizzazione, niente. Lo si accende, e si sente questo "tuk-tuk-tuk" ritmico e sobbalzante mentre procede. Quel suono? Letteralmente da dove deriva il nome.

In India li potreste sentire chiamare risciò automatici, ma i tradizionali tuk tuk? Niente è paragonabile al silenzio di un'auto. I loro piccoli motori strepitano quel "tuk-tuk-tuk" mentre si fanno strada tra la folla. La gente del posto non aveva bisogno di un nome tecnico elaborato per chiamarli: hanno semplicemente iniziato a chiamarli con il loro suono. Col tempo, "tuk tuk" è rimasto. Molto più naturale di "risciò automatico a tre ruote", questo è certo.

E questa non è una questione che riguarda solo un paese. In Thailandia, dove i tuk tuk sono fondamentalmente un’icona nazionale, “tuk tuk” non fa altro che copiare il rombo del motore. In India, la gente del posto dice principalmente "auto", ma chiedi a qualsiasi viaggiatore e diranno "tuk tuk": quel suono è universale. Anche in Egitto, dove sono ovunque nelle strette vie cittadine, la gente li chiama “tuk tuk”. Stesso suono, stesso nome. Come il piccolo linguaggio del veicolo, non è necessaria alcuna traduzione.


Perché si chiama tuk tuk?

 

I viaggiatori lo hanno reso famoso a livello globale, perché è facile da dire

Prima che "tuk tuk" diventasse il nome globale per eccellenza, questi veicoli a tre ruote avevano ogni sorta di soprannomi locali, un vero incubo per i viaggiatori. In India, si chiamano "autorickshaw" o nomi regionali come "riksha". In Thailandia, il nome formale è "samlor" (che significa "tre ruote"). In Cambogia, invece, si usano i "remork-moto" per quelli a due ruote. Ma con l'arrivo di sempre più viaggiatori, le cose sono cambiate.

Il turismo è esploso e all’improvviso tutti avevano bisogno di un nome che funzionasse per tutti. Immagina di avere il jet lag, di armeggiare con una mappa, di provare a dire "samlor" o "autorickshaw": il caos totale. “Tuk tuk”? Breve, scattante, facile da dire praticamente in qualsiasi lingua. Due sillabe, legate proprio a quel suono che puoi sentire a isolati di distanza. I viaggiatori iniziarono ad usarlo, gli autisti lo notarono e presto divenne il punto di riferimento per chiunque venisse da fuori città.

Ora, se state pianificando un viaggio e cercate "giri in tuk tuk a Bangkok" o "tour in tuk tuk a Jaipur", state usando lo stesso termine, così familiare ai viaggiatori. Non è più solo un soprannome: è il modo in cui le persone di tutte le culture parlano di questi giri. Gli hotel pubblicizzano "trasferimenti in tuk tuk", le guide turistiche promuovono "giri in tuk tuk per le città", tutto perché quella parola semplice e facile da ricordare ha reso questi giri comprensibili a tutti.

 

Perché si chiama tuk tuk?

 

La gente del posto e i negozi lo hanno chiuso dentro: ora fa parte della vita quotidiana

L'ultimo tassello? La gente del posto e le aziende hanno trasformato "tuk tuk" da un termine riservato ai viaggiatori in qualcosa di permanente. A differenza di nomi ufficiali e ingessati come "veicolo a tre ruote", "tuk tuk" è un termine informale. La gente del posto lo usa quando chiacchiera, quando urla per offrire un passaggio. Quando i viaggiatori lo sentivano pronunciare dalla gente del posto, lo imparavano ancora più in fretta, portandolo a casa con sé dopo i loro viaggi.

Anche le attività commerciali contribuirono. I negozi di souvenir iniziarono a vendere portachiavi e magliette a forma di tuk tuk. I venditori ambulanti di cibo di strada gridavano: "Salta su un tuk tuk, ti ​​faccio vedere il miglior pad thai!". Le agenzie turistiche organizzarono interi viaggi basati su "avventure in tuk tuk" attraverso i vicoli. In poco tempo, non era nemmeno necessario essere in un paese straniero per sapere cos'era un tuk tuk: il suo nome si diffuse attraverso storie, foto e souvenir.

I social media hanno spinto la cosa ancora oltre. I viaggiatori scattano foto dei loro colorati viaggi in tuk tuk, li taggano con #TukTukAdventure e all'improvviso milioni di persone vedono il nome. Non è più solo un mezzo di trasporto: è diventato un simbolo di avventura, di uscite dai sentieri battuti, di esperienza autentica di un luogo. Le persone cercano "esperienze locali in tuk tuk" o "fotografie in tuk tuk" perché non è solo un giro, è un ricordo. E "tuk tuk" fa parte di quel ricordo.


Perché si chiama tuk tuk?

 

Ma il fatto è che "Tuk Tuk" è più di un nome

Allora perché "tuk tuk"? È il suono del motore, è facile da pronunciare per tutti, ed è ciò che ha conquistato sia la gente del posto che i viaggiatori. Non è un termine di marketing inventato o un'etichetta tecnica: è nato dalle strade, dalle persone che guidano e guidano questi piccoli veicoli ogni singolo giorno.

La prossima volta che salite su un tuk tuk, ascoltate attentamente quel ronzio "tuk-tuk-tuk". È da lì che deriva il nome. Che stiate sfrecciando per gli stretti vicoli del Cairo, vagando per i mercati di Jaipur o immergendovi nella vita notturna di Bangkok, "tuk tuk" non è solo il nome del mezzo, ma il modo in cui vi connettete con il luogo. Ed è per questo che è rimasto in circolazione, in tutto il mondo.

 


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